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Nuove norme per il pignoramento dello stipendio e della pensione

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Con la nuova riforma del codice di procedura civile ( Art. 13, d.l. 27 giugno 2015, n. 83) vengono introdotte importanti novità sul pignoramento della pensione, stipendio e altre somme ad essi assimilati (TFR, risarcimento del danno da licenziamento illegittimo, assegni di quiescenza, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, ecc)

Prima del 27 giugno 2015, tali somme potevano essere pignorate integralmente, cioè il 100%, qualora il pignoramento fosse avvenuto in banca; se invece l’atto fosse stato notificato al datore di lavoro o all’istituto previdenziale, il pignoramento non poteva superare il quinto dello stipendio o della pensione.

La nuova legge ha in particolare modificato la parte di stipendio o pensione che può essere pignorata o meglio la quota della base pignorabile. Nello stabilire i nuovi limiti, il decreto n. 83/2015 fissa anche il cosiddetto minimo vitale impignorabile.

La violazione dei nuovi limiti di pignoramento

Nel caso in cui il credito viola i nuovi limiti imposti, pignorando somme superiori a quelle previste dalla riforma, si ha l’inefficacia del pignoramento. L’inefficacia è solo parziale, ossia limitata esclusivamente alla parte di somme pignorate oltre i limiti, mentre per quelle entro i limiti il pignoramento resta valido.

L’inefficacia è rilevabile anche dal giudice d’ufficio dell’esecuzione.

Con le modifiche intervenute con il D.L 83/2015 diviene di rilevante importanza il momento in cui le somme vengono accreditate sul conto ovvero prima o dopo il pignoramento.

Vediamo meglio cosa si intende facendo degli esempi pratici.

In caso di pensioni depositate sul conto corrente bancario o postale:

Prima del pignoramento, la base pignorabile è la seguente: importo dell’assegno sociale (€ 448,51) moltiplicato per 3. Quindi, se il pensionato percepisce di pensione € 1.500, la base pignorabile che si ottiene è la seguente: € 1.500,00 – € 1.345,53 = € 154,47.

Questo è il calcolo per ottenere la base pignorabile e in tal caso, è possibile pignorare l’intera somma che eccede la base pignorabile, il caso specifico prevede € 154,47.

Dopo il pignoramento, la base imponibile cambia: l’importo della pensione o dell’assegno sociale aumenta della metà: ad esempio, € 1.500,00 – € 672,76(che corrisponde all’importo dell’assegno sociale aumentato della metà quindi 448,51/2= 224,25 + 448,51 = 672,76).

La base pignorabile è di € 827,24 e da questa somma si può procedere al pignoramento di:

  • Crediti alimentari, nella misura autorizzata dal presidente del tribunale o dal giudice allegato
  • Crediti dello Stato, Province o Comuni: nel limite di 1/5, quindi su 827,24 sono pignorabili € 165,44
  • Pignoramento in concorso di più cause creditorie (alimenti, tributi, altre cause) fino alla metà della base pignorabile
  • Altri crediti: nel limite di 1/5 della base pignorabile

E’ importante sapere che, in base alle nuove disposizioni normative, gli istituti di credito potranno bloccare i conti correnti bancari nei limiti previsti soltanto se le somme accreditate derivano pensioni o stipendi/salari: ciò significa che se vengono accreditate somme aventi causale diversa, il conto, limitatamente a quelle somme diverse, rimane aggredibile senza alcun limite.

Nel caso di pignoramento in cui il terzo pignorato sia il soggetto pagatore (ad esempio I.N.P.S.), la pensione ovvero le indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, possono essere pignorati per l’importo superiore alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. Ossia solo l’importo superiore ad € 672,76, quindi € 1.500,00 – € 672,76 = € 827,24.

Da questa somma si può procedere al pignoramento di:

  • Crediti alimentari, nella misura autorizzata dal presidente del tribunale o dal giudice allegato
  • Crediti dello Stato, Province o Comuni: nel limite di 1/5, quindi su 827,24 sono pignorabili € 165,44
  • Pignoramento in concorso di più cause creditorie (alimenti, tributi, altre cause) fino alla metà della base pignorabile
  • Altri crediti: nel limite di 1/5 della base pignorabile

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