• Italiano
  • English

Abbrevia,
su misura per te

Sei già Cliente?

apripan
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Pare quasi impossibile che nel 2016 esistano ancora anonimografi che utilizzano, nell’era digitale, due tra gli strumenti più vecchi al mondo: carta e penna

La nostra Cristina Sartori, grafologa forense, espone a Stop Secret Magazine le possibili applicazioni della grafologia in rapporto all’anonimografia.

Come preciserà in seguito anche l’esperta grafologa, pensare che in un’epoca di sofisticata tecnologia si possa ricorrere all’uso di lettere anonime per minacciare, diffamare o deridere, può sembrare quasi fuori epoca. E’ inoltre un’azione che lascia la duplice domanda in chi quella lettera la riceve: capire chi è stato e capirne le ragioni.

“Uno tra i più complessi casi che spesso arrivano sul tavolo dell’investigatore è quello legato all'anonimografia.

Pare quasi impossibile che nel 2016 esistano ancora anonimografi che utilizzano, nell'era digitale, due tra gli strumenti più vecchi al mondo: carta e penna. Questo è di per se' un aspetto profondamente interessante che ci dà chiare indicazioni in merito al grado di coinvolgimento dello scrivente il quale, scegliendo la molestia autografa, decide, più o meno consciamente, di lasciare la sua traccia, la sua matrice, ma non e' compito mio, grafologo forense, sviscerare questo importante aspetto.

Quello che mi preme qui illustrare sono le possibili applicazioni della grafologia in rapporto all’ anonimografia. Duplice, ma collegato consequenzialmente, può essere l'apporto del grafologo in questo ambito: dapprima, in sede preliminare, quello “descrittivo” e in una seconda fase quello comparativo.

Mi spiego meglio: quando alla nostra porta bussa una persona che riceve missive anonime, laddove queste presentino date e necessarie caratteristiche in termini qualitativi, il grafologo può aiutare, in taluni casi anche in sinergia con lo psicologo, a delineare le caratteristiche di personalità dell’autore delle missive si sa “circoscrivere" l'ambito di ricerca dell' soggetto.

Ad esempio se l'indagine di personalità ci restituisce il disegno di un soggetto timido, riservato, magari disorganizzato e dall’ intelligenza pratica l'investigatore escluderà dall' ambito di ricerca i soggetti estroversi, ben organizzati con nessuna attitudine pratica. Può sembrare poco, ma se si parte dal presupposto che nella grande maggioranza dei casi l'anonimografo è persona vicina alla vittima, allora ci si rende presto conto di come tali indicazioni possano veramente semplificare l'identificazione del molestatore.

In una fase successiva, identificato un probabile sospetto anche grazie all’ ausilio di altri sistemi d'indagine, si può, reperiti degli scritti autografi del soggetto attenzionato, procedere alla comparazione di documenti in indagine e scritti di pugno del presunto anonimografo al fine di attribuirne o al contrario disconoscerne la paternità anche e soprattutto con finalità giuridiche.

Un suggerimento che posso e voglio dare è quello di educare i clienti: difficilmente il cliente chiede l’intervento dell’investigatore alla prima missiva anonima che gli perviene e raramente quella che ci porta è l’ultima. Educatelo a “capire" immediatamente, guardando semplicemente la busta recapitatagli che normalmente presenta caratteristiche grafo/spaziali costanti e sovrapponibili alle precedenti, d'esser di fronte all’ennesima lettera anonima affinché ve la consegni sigillata. La lettera contenuta è infatti ricca, secondo il principio dell’interscambio di Locard, di altre informazioni in merito al suo autore e, se incontaminata, potrebbe esser sottoposta in sede giuridica ad accertamento dattilosopico…ma di questo vi racconterò nel mio prossimo articolo."

condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp

I nostri servizi a tema con
"I casi di anonimografia"

Potrebbero interessarti anche

Nessun contenuto disponibile

Media & Press

Iscriviti alla newsletter

Dichiaro di aver ricevuto e letto l'informativa rilasciata da ABBREVIA S.p.A. ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679 e rilascio il mio consenso al trattamento dei Dati Personali con la finalità di

Abbrevia Comunica

Potrebbero interessarti

Nessun contenuto disponibile

Legenda dei simboli

Servizi premium, il Valore Aggiunto Abbrevia

La grande differenza Abbrevia? Le indagini investigate.

Ottieni l’indirizzo del debitore, ma al campanello non risponde nessuno. Rintracci un conto della società insolvente, tenti un pignoramento, ma il deposito risulta drammaticamente vuoto. Il tuo nuovo partner commerciale non è in grado di assolvere alle sue obbligazioni, quando tutto lo faceva apparire in smagliante salute finanziaria. Quante volte le azioni promosse e le decisioni prese sulla base di normali informazioni commerciali si risolvono un buco nell’acqua? Troppe.

Con i servizi Premium offerti da Abbrevia questo non accade. Si tratta infatti di indagini investigate, condotte in loco da un team interno specializzato, attingendo a fonti ufficiali e ufficiose.

Le informazioni così ottenute sono davvero attuali e affidabili, rivelano dati effettivi, domicili reali, beni esistenti, conti attivi, autentica disponibilità di un’azienda o di una persona.

Tempo di evasione Offline

Tempo di evasione Online

Informazione su Persona Fisica

Informazione su Persona Giuridica