Abbrevia,
su misura per te

Sei già Cliente?

apripan

164 miliardi di crediti inevasi: ITALIA – Il paese oppresso dal mostro della crisi

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
A dicembre 2013, l’ammontare complessivo degli Npl italiani era pari a circa 164 miliardi di euro. Tanto per dare ordini di grandezza, più del 15% di tutto l’ammontare dei crediti deteriorati europei, oltre l’8% del Pil italiano.

Dietro alla sigla Npl, apparentemente innocua si nasconde la montagna dei non performing loan, altrimenti detti crediti deteriorati.

A dicembre 2013, l’ammontare complessivo degli Npl italiani era pari a circa 164 miliardi di euro. Tanto per dare ordini di grandezza, più del 15% di tutto l’ammontare dei crediti deteriorati europei, oltre l’8% del Pil italiano.

Si può dire che la crisi abbia giocato a favore delle società di recupero crediti, settore letteralmente esploso: dalle 19.172 pratiche per un valore di 15 miliardi che queste imprese hanno gestito nel 2007 si è passati alle 38.923 per un valore di circa 49 miliardi nel 2013. Recuperandone, in percentuale, sempre meno.

Oltre le imprese di recupero crediti ci sono anche grandi banche con un bel po’ di crediti deteriorati – circa 27 miliardi la sola Intesa San Paolo – e, soprattutto ci sono i grandi fondi che arrivano dall’estero come Anacap, Fortress, Active Capital, Alvarez & Marsal e Kkr che stanno rastrellando crediti deteriorati in tutto il mondo. Tra gli italiani più attivi c'è anche un player bancario emergente come Banca Ifis che negli ultimi anni attraverso la sua area Npl ha in portafoglio 750 mila posizioni che analizza e gestisce con il brand Credifamiglia, e i suoi cento consulenti del credito.

C’è però un mercato in crescita, tanto fiorente quanto pericoloso: la cinese Shoreline Capital Management, la quale ha recentemente stimato che nei prossimi dieci anni ci potranno essere almeno 100 miliardi di dollari di Npl appetibili per fondi e società di investimento. Vista la situazione dell’Italia è ovviamente uno dei piatti più ricchi, le nostre banche infatti hanno cercato per mesi di liberarsi  dei loro crediti deteriorati in vista del precedente test della Bce alcune ci sono  riuscite altre stanno cercando tutt’ora di liberarsi da questo peso.

Di qualche mese fa la notizia che Alvarez & Marsal e Kkr hanno firmato con UniCredit e Intesa Sanpaolo un memorandum d’intesa per – testuale – «sviluppare e realizzare insieme una soluzione innovativa finalizzata a ottimizzare le performance e massimizzare il valore di un selezionato portafoglio di crediti in ristrutturazione attraverso la gestione attiva degli asset e l'apporto di nuove risorse finanziarie». In molti hanno pensato che questo accordo fosse il primo passo per la creazione di una «bad bank» italiana, sul modello di quella spagnola, che accolga tutti i crediti in sofferenza delle banche italiane.

condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp

I nostri servizi a tema con
"164 miliardi di crediti inevasi: ITALIA – Il paese oppresso dal mostro della crisi"

Potrebbero interessarti anche

Nessun contenuto disponibile

Media & Press

Iscriviti alla newsletter

Dichiaro di aver ricevuto e letto l'informativa rilasciata da ABBREVIA S.p.A. ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679 e rilascio il mio consenso al trattamento dei Dati Personali con la finalità di

Abbrevia Comunica

Potrebbero interessarti

Nessun contenuto disponibile

Legenda dei simboli

Servizi premium, il Valore Aggiunto Abbrevia

La grande differenza Abbrevia? Le indagini investigate.

Ottieni l’indirizzo del debitore, ma al campanello non risponde nessuno. Rintracci un conto della società insolvente, tenti un pignoramento, ma il deposito risulta drammaticamente vuoto. Il tuo nuovo partner commerciale non è in grado di assolvere alle sue obbligazioni, quando tutto lo faceva apparire in smagliante salute finanziaria. Quante volte le azioni promosse e le decisioni prese sulla base di normali informazioni commerciali si risolvono un buco nell’acqua? Troppe.

Con i servizi Premium offerti da Abbrevia questo non accade. Si tratta infatti di indagini investigate, condotte in loco da un team interno specializzato, attingendo a fonti ufficiali e ufficiose.

Le informazioni così ottenute sono davvero attuali e affidabili, rivelano dati effettivi, domicili reali, beni esistenti, conti attivi, autentica disponibilità di un’azienda o di una persona.

Tempo di evasione Offline

Tempo di evasione Online

Informazione su Persona Fisica

Informazione su Persona Giuridica