Nell’ambito di una transazione commerciale, chi subisce ingiustificatamente un ritardo nel pagamento del prezzo, ha diritto alla produzione automatica degli interessi di mora.
Come si ricorderà gli interessi di mora decorrono dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento, senza che sia necessaria la costituzione in mora del debitore, salvo che il debitore sia in grado di dimostrare che l’inadempimento sia stato determinato da cause a lui non imputabili.
Il comma 1 dell’articolo 5 del d.lgs. 231/2002, prevede che: “Salvo diverso accordo tra le parti, il saggio degli interessi (moratori), […], è determinato in misura pari al saggio d’interesse del principale strumento di rifinanziamento della Banca Centrale Europea applicato alla sua più recente operazione di rifinanziamento principale effettuata il primo giorno di calendario del semestre in questione, maggiorato di sette punti percentuali”.
Il 2° comma della medesima norma prevede che “Il Ministero dell’economia e delle finanze dà notizia del saggio di cui al comma 1, al netto della maggiorazione ivi prevista, curandone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nel quinto giorno lavorativo di ciascun semestre solare”.
Con Comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 18 luglio 2011, n. 165, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha stabilito che per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2011 il saggio di interesse, al netto della maggiorazione prevista, è pari all'1,25%.
Pertanto, per tale periodo:
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Il tasso di interessi di mora è fissato all'8,25%;
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per ritardati pagamenti sui prodotti alimentari deteriorabili gli interessi sono fissati al 10,25%.
Elenco delle Notizie
Nella G.U. nr. 22 del 27 gennaio 2012 è stato pubblicato che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato nella misura dell’1% il saggio di interesse applicabile, al netto delle maggiorazioni previste, ai casi di ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali per il semestre 1 gennaio – 30 giugno 2012.... [
continua]
pubblicata il 16/02/2012 alle ore 10:25, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
Con la crisi sono sempre più in affanno: dal settembre 2008 allo stesso mese del 2011, l’indebitamento medio delle famiglie italiane è aumentato del +36,4%: in termini assoluti, invece, l’importo medio in capo a ciascuna famiglia italiana si è attestato attorno ai 20.000 € (precisamente 19.981 €).... [
continua]
pubblicata il 31/01/2012 alle ore 17:47, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 24/01/2012 alle ore 12:54, aggiornata il 25/01/2012 alle ore 09:06
pubblicata il 21/01/2012 alle ore 12:08, aggiornata il 21/01/2012 alle ore 12:10
La cifra ufficiale nessun governo l’ha mai fornita. Secondo Confindustria il debito dello Stato nei confronti delle imprese fornitrici ammonta a circa 70 miliardi di euro. Ma la cifra è sicuramente in difetto.... [
continua]
pubblicata il 12/01/2012 alle ore 09:11, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 02/01/2012 alle ore 17:31, aggiornata il 02/01/2012 alle ore 17:33
pubblicata il 30/12/2011 alle ore 11:46, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 29/12/2011 alle ore 15:34, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 23/12/2011 alle ore 14:57, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 20/12/2011 alle ore 17:28, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 17/12/2011 alle ore 14:29, aggiornata il 17/12/2011 alle ore 18:22
“Si può dire che la crisi abbia giocato a nostro favore, nel senso che il numero delle posizioni da recuperare è cresciuto anche se le performance, cioè il recuperato, sono diminuite”. Si esprime così Cosimo Cordaro, responsabile commerciale di Abbrevia Srl, l’unica società di recupero crediti presente in Trentino.... [
continua]
pubblicata il 14/12/2011 alle ore 11:24, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
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