Bruxelles-Recuperare denaro in uno Stato diverso dal proprio (un pagamento nel caso di un’impresa, alimenti nel caso di una coppia divorziata o un rimborso nel caso di un acquisto online) può essere una missione impossibile oggi in Europa, tanto che ogni anno si perdono 600 milioni di euro in crediti da recuperare. Per questo, la Commissione Ueha proposto oggi una legge che consentirà di ”sequestrare” i conti dei debitori, finchè un giudice non imporrà i risarcimenti.
”Recuperare crediti all’estero deve diventare facile come nel proprio Stato”, ha detto oggi il commissario Ue alla Giustizia, Viviane Reding, spiegando “come ogni anno le imprese registrino perdite pari al 2,6% del loro giro d’affari per i crediti che non riescono a recuperare”.
“Sono un milione – ha aggiunto – le piccole e medie imprese colpite dalle difficoltà di riscuotere i pagamenti, dovute alle diverse legislazioni nazionali, complesse e dispendiose. Ad esempio si pensi ad un’impresa italiana che fornisce mozzarella ad un produttore francese di pizze surgelate, che un giorno smette di pagare la fornitura. Per evitare che la ditta italiana recuperi i soldi, il produttore francese oggi può semplicemente ‘nascondere’ i suoi soldi in altri Stati, rendendone praticamente impossibile il recupero”.
“Con la nuova legge europea – ha incalzato – ,il creditore potrà invece ottenere il sequestro dei conti del debitore in qualsiasi Stato Ue. I soldi vengono quindi messi al sicuro – questa la novità – in attesa che un giudice nazionale si pronunci sul risarcimento. Il sequestro dei conti avverrà con una procedura ‘ex parte’, ovvero senza che il debitore ne sia a conoscenza, per cerare quella laCommisisonechiama ”un effetto sorpresa”.
Fonte: www.italiah24.it
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