Con il decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011, pubblicato nella stessa data sulla Gazzetta Ufficiale, sono state apportate modifiche alle disposizioni circa l’utilizzo di denaro contante, titoli al portatore, assegni e libretti al portatore, di cui all’articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.
In particolare, la soglia di 5.000 euro è stata abbassata a 2.500 euro.
Pertanto, a partire dal 13 agosto 2011, per importi pari o superiori a 2.500 euro:
a) è vietato il trasferimento, anche frazionato, di denaro contante, di libretti di deposito bancari e postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, a meno che il trasferimento non avvenga per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane SPA;
b) gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari, ivi inclusi i vaglia della Banca d'Italia, devono essere emessi con la clausola di non trasferibilità;
Inoltre il decreto ha previsto che, a far tempo da tale data, il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 2.500 euro; quelli esistenti alla data di entrata in vigore del decreto con saldo pari o superiore a 2.500 euro devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto a una somma non eccedente il predetto importo entro il 30 settembre 2011.
Elenco delle Notizie
Nella G.U. nr. 22 del 27 gennaio 2012 è stato pubblicato che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato nella misura dell’1% il saggio di interesse applicabile, al netto delle maggiorazioni previste, ai casi di ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali per il semestre 1 gennaio – 30 giugno 2012.... [
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pubblicata il 16/02/2012 alle ore 10:25, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
Con la crisi sono sempre più in affanno: dal settembre 2008 allo stesso mese del 2011, l’indebitamento medio delle famiglie italiane è aumentato del +36,4%: in termini assoluti, invece, l’importo medio in capo a ciascuna famiglia italiana si è attestato attorno ai 20.000 € (precisamente 19.981 €).... [
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pubblicata il 31/01/2012 alle ore 17:47, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 24/01/2012 alle ore 12:54, aggiornata il 25/01/2012 alle ore 09:06
pubblicata il 21/01/2012 alle ore 12:08, aggiornata il 21/01/2012 alle ore 12:10
La cifra ufficiale nessun governo l’ha mai fornita. Secondo Confindustria il debito dello Stato nei confronti delle imprese fornitrici ammonta a circa 70 miliardi di euro. Ma la cifra è sicuramente in difetto.... [
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pubblicata il 12/01/2012 alle ore 09:11, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 02/01/2012 alle ore 17:31, aggiornata il 02/01/2012 alle ore 17:33
pubblicata il 30/12/2011 alle ore 11:46, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 29/12/2011 alle ore 15:34, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 23/12/2011 alle ore 14:57, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 20/12/2011 alle ore 17:28, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
pubblicata il 17/12/2011 alle ore 14:29, aggiornata il 17/12/2011 alle ore 18:22
“Si può dire che la crisi abbia giocato a nostro favore, nel senso che il numero delle posizioni da recuperare è cresciuto anche se le performance, cioè il recuperato, sono diminuite”. Si esprime così Cosimo Cordaro, responsabile commerciale di Abbrevia Srl, l’unica società di recupero crediti presente in Trentino.... [
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pubblicata il 14/12/2011 alle ore 11:24, aggiornata il 07/12/2011 alle ore 20:34
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